Storia del logo

Marchio Unda

di Alessandro Battocchio

In quest’area del sito, dedicata al logo della Unda Radio, si cercherà di capire ed interpretarne la nascita, la sua evoluzione e l’importanza che all’interno della strategia commerciale ha avuto. Logo: nel contesto pubblicitario, è la tipica e costante forma grafica con la quale compare e si identifica un nome, una sigla, un marchio di fabbricazione et similia. L’importanza che il marchio assume per qualsiasi azienda è fondamentale, in quanto permette al pubblico e agli acquirenti di identificare il produttore dell’oggetto che si accingono a comprare. Il logo diventa così, un simbolo di qualificazione e rappresenta l’azienda per qualità, prestigio e serietà. Nel caso specifico della Unda Radio il marchio era sinonimo e garanzia di alta qualità e precisione. Come abbiamo visto, nel capitolo dedicato alla storia dell’azienda il logo nasce nel 1925 e viene smesso nel 1962, quando cessa la produzione. In questi anni il marchio aziendale è sottoposto a varie operazioni di “restyling” e rivisitazioni, a volte lievi ma in altri casi anche significativi. Il compito che in questo caso ci siamo assunti è quello di documentare, attraverso un’attenta esamina del materiale fin qua raccolto, in ordine cronologico, i diversi interventi che sono stati operati.
A questo proposito Marco Zanelli, che al tempo fu disegnatore tecnico alla Unda Radio scrive: “il logo è inserito in un rombo o losanga dove le lettere Unda sono legate proprio da una leggera traccia ondulata, un’onda elettrica sinuosa e dolce, non appuntita o schizofrenica; si sono persi negli anni, gli angoli aguzzi del rombo e la durezza delle lettere…”.
Marco Manfredini ha condotto un’accurata ricerca presso l’Archivio di Stato e sono emersi solo pochissimi documenti che riguardano il logo Unda Radio ed esattamente: la domanda di registrazione del logo presentata il primo marzo del 1934 attraverso il “Consiglio e Ufficio dell’Economia Corporativa” di Bolzano.
Si presume che questa sia stata la prima volta che il logo venne registrato, in quanto non è stato trovato nessun altro documento che attesti precedenti registrazioni. La teoria è in parte confermata da un secondo incartamento relativo al rinnovo della registrazione, rilasciata il 22-09-1943, che rinnova la registrazione n. 49149 ottenuta proprio nel 1934. Quindi fino ad allora il Logo risultava scoperto da brevetto di registrazione.
Un terzo fascicolo di documenti, del settembre 1958, relativo al marchio è quello che attesta la trascrizione dello stesso a favore della CGE di Milano che lo utilizzerà fino ai primi mesi del 1962.

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AMARCORD di Marco Zanelli

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